la musica lunare

© 2016 Katia Pesti

DESCRIZIONE

Musica Lunare è un concerto-video che integra elementi musicali eterogenei del repertorio strumentale della compositrice Katia Pesti a interventi di musica elettronica curati dal musicista Francesco Paolo Maimone. I due artisti dialogano in un reciproco rapporto di scambio nel quale il suono acustico viene preso, suonato, mutato, per andare successivamente a sommarsi alla performance pianistica live.

Sullo sfondo di questa vera e propria sinfonia contemporanea scorrono delle immagini astratte dall’universo strumentale di Katia.Il paesaggio sonoro che circonda la musicista, fatto di percussioni ed altre invenzioni musicali, è evocato da riprese video che ritraggono oltre al piano il particolare set che popola la musica di Katia Pesti. Vediamo ad esempio un

Gong mutarsi in navicella spaziale e partire per un fantastico viaggio sulla Luna durante il quale vengono attraversati gli abissi del microcosmo: immagini dell’universo cellulare umano sono trattate digitalmente, nella ricerca di uno spazio che sia al limite del riconoscibile. Ci si chiede cosa si stia guardando; una visione aerea, una galassia di stelle sono spesso rese equivoche da questo suggestivo mondo al microscopio.

In questo percorso visivo che metaforicamente allude ad un viaggio cosmico, alla stregua di “2001 Odissea nello spazio” sono citate alcune sequenze del celebre film pioneristico “Voyage dans la lune” del 1902 di Georges Mèliés, che diventa il legame narrativo e simbolico del concerto-video: andare oltre le proprie possibilità, oltre la propria conoscenza ned aprirsi ad una sensibilità “altra” che la musica, tr le arti, meglio rappresenta.

L’intero video assume così il ruolo di “colonna visiva”, alcune volte didascalica, altre più astratta diventando al pari della musica per film, un ulteriore strumento espressivo



Il concerto può essere integrato con la proiezione di Music Silhouette, un video girato nel 2014 dal filmmaker Daniele Grillo per un brano scritto dalla musicista Katia Pesti. La compositrice dai primi anni ’90 idea un sistema compositivo in cui elementi del linguaggio classico si fondono con le sonorità etniche delle percussioni, come i rejong balinesi, le campane tibetane o le piastre sonore degli xilofoni, sviluppando una tecnica esecutiva che le consente di suonare simultaneamente pianoforte e percussioni. Inoltre l’utilizzo del “pianoforte preparato”, suonato con l’intervento di altri strumenti, musicali e non, aumenta la forza espressiva di alcuni brani. Questo originale set si traduce in un un personale universo strumentale che il video Music Silhouette cerca di ritrarre, dando rilievo al carattere gestuale che assume l’esecuzione pianistica dei brani di Katia. Nel video gli strumenti emergono dal nero, isolati ed astratti, come dei personaggi che dialogano tra loro creando una forte corrispondenza tra immagini e musica.


SCHEDA TECNICA DELLO SPETTACOLO


- pianoforte a coda o mezza coda

- sistema di diffusione sonora di potenza relativa allo spazio

- 2 spie palco

- 8 microfoni a condensatore per pianoforte e percussioni (pref. AKG c 414)

- 1 video proiettore HD

- schermo 16:9 dimensione proporzionata alle misure del palco




Un concerto che integra elementi musicali e video.


Katia Pesti piano, percussioni e theremin.

Arrangiamenti elettronici e sound design

di Francesco Paolo Maimone.

Immagini e video art di Daniele Alef Grillo.


immagini tratte dai concerti  -  click to enlarge